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giovedì 17 dicembre 2009

Prossimamente*

Strampalate anticipazioni


Lati di quadrati. Traiettorie.

Come i lati di un quadrato lo fanno guardare verso direzioni opposte o con angoli di 90 gradi, anche l'uomo è soggetto ad inclinazioni differenti e così espande idee diverse, contrapposte. Formula ipotesi. Sente e controsente. Smarrisce la strada. Dipinge postumi di sbornie.Produce infine una sua, unica, traiettoria a discapito di tante possibili volontà, tante possibili facoltà.
La capacità di scegliere fra queste spinte contrastanti fa l'uomo.
Non si torna indietro, e Michael J. Fox non insegna un cazzo. Essere strane strade, storie diverse. Narrazione con prosa discutibile, versi lenti.
Raffina i sentimenti. Contro alcun pronostico. Avere dei valori. Avere dei valori del sangue sballati.
Ma voi non vi rompete i coglioni? Così in generale.
L'ispirazione esce come bava dalla bocca, aspetti un attimo e la perdi. Uomini dududu in cerca di guai.
Non poter seguire il tuo invito a partire. Uscirne invitto, ma insoddisfatto. Nevi perenni. Zone tropicali. 16enni dispersi. Ragazze che piangono. Ragazzi suicidi. Filosofi greci. Curve.
Davide Primucci intervistato dal giornale di Alternativa Comunista. E se vinceva Trockij.
Teorici del socialismo. Perbenismo, pervertismo. Seghe e bocchini.
Sei tu, sei tu, chi può darti di più?
Citare a cazzo su un blog, parlare di futuro a tavola con i propri genitori. I fine before you came. I kenichewas.
Ma un giorno chissà.



*che vuol dire quando cazzo mi pare.


ps:finisce che ce la prendiamo con gli elettrodomestici

lunedì 19 ottobre 2009

Raccolta 2008/9

A cinquant'anni si diventa pazzi. Credo sia inevitabile. Troppo vecchio per essere giovane, troppo giovane per essere vecchio, viene il momento di tirar un po' le somme: famiglia, lavoro, quello che vuoi. E probabimente ci si rende conto che non c'è più molto da fare; che magari non è vero, ma, eliminando qualsivoglia buonismo, per qualcosa è davvero troppo tardi.
Non c'entra niente con quanto vado a scrivere. Se non per la storia di tirar un po' le somme.
Cioè più di un anno fa iniziai a dare di matto o, meglio, a pubblicare poesiole scrause senza musicalità, senza metro, senza giudizio e via discorrendo. Ho raccolto il peggio prodotto, peggiorandolo a sua volta e postandolo(poco più in basso).
In un'occasione così tristemente solenne due parole son d'obbligo. Perchè devo dir la verità, leggere ciò che ho scritto mi delude, abbastanza diciamo. Qualcosa davvero manca, o forse non mi arriva più, "sarà che mi devono venire"(cit.). Qualcosa di buono lo denoto, ma tant'è. Direi che (almeno per un po') sarebbe il caso di fermarsi, di frenarsi, di ricaricare il Kers delle sensazioni.
Son felice che ad alcuni sia piaciuto questo lavoretto, son proprio contento e spero che piaccia ad altri che ancora non hanno avuto modo di disprezzarlo. Son 25 insiemi di righe piuttosto indisciplinati, nulla più nulla meno.
Un breve viaggetto all'interno di se stessi con tanto di capatine nei propri umidi ricordi. Parole ispirate da un vago sentore. Non son mai stato abbastanza marcio da dare qualcosa a questa generazione, e nemmeno abbastanza alto per darne una visuale corretta, oppure abbastanza cattolico da far aggiornare il libro delle preghiere. Ho lasciato ad imperitura memoria amori poco puntuali, amicizie approfondite non abbastanza, dato punti di vista personali.
Esorcizzato ed esaltato il nichilismo, leccato il culo all'amore, dato il concime ai fiori della mia giovinezza. Spezzato le braccia al chiudersi e basta, stretto la mano al chiudersi e basta. Sgranato la noia del quotidiano. Mancato di centrare il punto della questione. Fatto il make up ad una prosa incerta e poco fluida, dato vita ad una poesia rimandabilissima a settembre.
Come troverete scritto, con mia piena sincerità(più che si puote), vorrei che queste fossero molto più che parole.
Un abbraccio, un bacio, uno schiaffo, una carezza
,con mestezza e voglia di berci su che male non fa
Alessio
ps: note tecniche: proteste trovare il file word un po' sfasato, questo semplicemente perchè uso open office. Poco male, ci capirete meno del solito.

lunedì 17 agosto 2009

Tutto ciò che non è sopravvivenza




Tutto ciò che non è sopravvivenza
1.Blando
2.Il sonno
3.E il fascismo delle persone che si considerano serie
( )
4.Lo stare di merda
5.Embargo
6.Frammento postsbornia
7.Speranze vaghe
8.La fuga
9.La montagna
10.Giugno
11.A farci fottere ci siamo già andati
12.Maledetto il giorno che mi son'incontrato
( )
13.Notte
14.Brividi adolescenziali
15.Brucia
16.Annaspando nell'aria

Testi


*
**



Edit: blando errore grammaticale in "Il sonno" con una virgola clamorosamente prima e non dopo il che.

venerdì 20 marzo 2009

Enjoy Stronzi





Intro


Dal cielo plumbeo di questa città del cazzo
si scorge che non sarà un futuro limpido.
Non mi viene mai da dirti nulla
Credo di capire non molte cose,
ma abbastanza cose
Capirle però è un conto,
assimilarle
è ben diverso.

Questo è quello che sento,
e dici
che sono sordo.
Vorrei abbandonarmi alle lacrime,
e
non c'è di che preoccuparsi.
Lo capisci ?
Lo capisci no ?
Che siamo alberi
sempreverdi,
ma marci.



In bilico fra lucidità o meno

Non m'importa dell'onore
dell'orgoglio, del valore

Non m'importa del futuro

del successo, dei nostri figli

Non m'importa

Non m'importa

Tengo le maniche
belle lunghe sui miei fianchi

Noi ci teniamo
le maniche belle lunghe
sui nostri fianchi
Perchè non importa
non importa

Alla fine non importa nulla

E non c'importa del futuro

del successo, dei nostri figli
Non c'importa dell'onore
dell'orgoglio, del valore
E non è vero che non soffriremo,
che non lo patiremo il dolore
e suo fratello l'amore


Ma non c'importa dell'onore
dell'orgoglio, del valore
del futuro, del successo

dei nostri figli
, del lavoro,
del coraggio

Terrò le maniche
belle lunghe sui fianchi

le maniche belle lunghe sui fianchi
e ad esse c'aggrapperemo.



Non è una mossa tattica
.

Ci sono banchi di compensato su cui non posso lasciare nulla
come se l'estetica d'un tratto contasse
come se l'edilizia scolastica avesse un'estetica da salvaguardare
e non abbiamo tempo per capire i testi di Jim Morrison
ti esponi un casino mi dici

non è una mossa tattica mi dici
e non abbiamo tempo per capire meglio la nostra essenza
e allora ti verrò a cercare, in un autogrill,
da sonnambulo, passando per uno spacciatore africano
da stazione centrale.


Sembreremo imbecilli alle prime armi, ma il sonno
ci giustifica con la sua firma sul libretto
è lui il nostro tutore, che ci fa le veci
di un adolescenza scontata fino al midollo

che poi diremo ai ragazzi che incontreremo
di godersela,
colmi di rimpianto
allora
ci diremo di godersela
ma avremo così pochi ricordi
che ce la
ricorderemo tutta e penso che intuiremo
che quando siamo stati
male,
godevamo pienamente.

Mi fido, non è una mossa tattica



Momento malinconico #104

E' un amaro ritratto
in cui privilegio il marrone
un dipinto sul soffitto

d'ammirare distesi sui pavimenti
d'estate a condividere refrigerio

con gatti sovrappeso
e polvere
da soffiare via
questa vita è piena di colori

ma una foto in bianco e nero
la renderebbe migliore.

Estrema verità

Tutto è andato male
tutto è andato a puttane
ma cos'altro potevo fare?

Potrei decidere di essere "serio"
potrei decidere di pettinarmi i capelli
potrei decidere di dare più importanza
potrei decidere
di avere più certezze
potrei decidere di essere più concreto
potrei decidere di essere deciso

Ho tempo per fare tutto
ma credo obbiettivamente
che non farò niente



Piuttosto improvvisamente

E mi rendi incoerente, con te un senso c'è
Ti guardo, ti parlo. Era meglio stare in silenzio
Le cose che vorrò dirti te le scriverò sul corpo
sperando che così ti arrivino più di quanto la mia dizione

permetta attualmente.

Sai all'improvviso è stato come sentirsi giovane
e scoprire le proprie capacità
Allora mi dirai che stravolgere la fisica ed irridere
le rigide regole del tempo non è affatto facile,
ma
continua a scrivere per me, continua a scrivere per me.
continua a scrivere per me, continua a scrivere per me.

continua a scrivere per me, continua a scrivere per me.



Si, dimmi

"Ecco si, non ho ancora capito: perchè scrivi in versi? A me sembra prosa."
"Si, hai ragione. Sono versi che si sono dati alla prosa per inerzia."



Anche se Vasco Brondi fà una dedica alle distanze

Due anni si traducono in duemila chilometri
in idiomi diversi, nei tuoi sguardi persi

dei tuoi tuoi occhi grigi in una punto nera

dei tuoi occhi azzurri di quella sera


Due anni si traducono in duemila chilometri
che non passano guardando attraverso i finestrini

che non si può essere ubriachi per tutto il tragitto

E son rimasti due anni che mi sono
fermato,
perchè avresti paura di soli mille chilometri

che dichiaro che sei bionda, tipo una doppio malto,

ed è come se non avessi niente da dirti

che ti chiedo cose e mi rispondi il
contrario
di quello che volevo sentire

e vorrei dedicarti un libro di 8 euro

più largo che lungo

ma non ho abbastanza ispirazione

e non voglio questi altri duemila chilometri
per trovarla
mentre i cd si perdono facilmente

e si dimenticano ancora di più
posso pure scrivermi il braille addosso
per farti sapere di più anche superficialmente

le distanze ci sono sempre state
e le distanze ci fottono sempre



Il pomeriggio è sempre blu scuro e lungo


Devo riposare, rilassarmi, ripassare
studiare, sottolineare, cerchiare.

Eseguire i passaggi. Forse pure dormire
Riesco a pensarti, ma non sei vivida
come meriteresti.
Il pomeriggio è troppo blu scuro e lungo per me
Fossi di carbonio sarei più leggero,
ma anche più freddo
Ferma i miei sbagli, allontana gli abbagli

proteggimi dai pomeriggi blu scuri e lunghi per me
.



Nel Cassetto


Abbiamo lasciato il moralismo nel cassetto
questa sera siamo pronti a disfarci e rimontarci

e siamo pronti a non trovare un senso

e dico, credo, sento, eppure penso

Abbiamo fatto finta di lasciare il moralismo nel cassetto
questa sera siamo pronti a farci
e siamo pronti a non trovare un senso

e dico, credo, sento, eppure penso

Abbiamo dimenticato di lasciare il moralismo nel cassetto
questa sera siamo pronti a fotterci

e non siamo pronti a non trovare un senso

e dico, credo, a stento, eppure penso



Periferia ci porti via?

Saranno i tramonti
saranno le persone che incontro

le cose che vedo e le cose che sento
le nostre periferie vane
le nostre case popolari addottate
le nostre vite adattate
ma abbiamo compreso di più hai visto?
Alla fine la fortuna c'ha assistito
ed abbiamo cicatrizzato l'odio;
e verremo sepolti dietro una recinzione tagliata
saremo vandali, vittime e carnefici
ma soprattutto vandali
ma guardiamoci,
siamo ancora senza colpe

siamo attori poveri e scarsi,
ma soprattutto scarsi,
in questo teatro
di puttane e bar
di cemento e lavori in corso

che, cazzo, non finiscono mai.

smontiamoci come abbiamo smontato gli ostacoli

e queste persiane grigie sono orribili,
le dovremo vendicare!
e queste strade nere sono dissestate
dovremo disfarle
ma soprattutto queste sconfitte
siamo noi

queste sconfitte siamo noi

queste sconfitte siamo noi

ricordiamocele

e veniamoci a prendere alle stazioni
invitiamoci a cena
affrontiamoci di stomaco
amiamoci di fegato

che secondo me lo sappiamo fare davvero bene.


La vetta

Da bambino, per riempire i pomeriggi
ho spesso abusato della mia fantasia
Poi ho continuato così a lungo;

ironicamente dici che questo spiega
un sacco di cose

Ho inventato molte cose

e tante pessime storie

toccarti, vederti e sentirti

mi hanno fatto capire
che tu
non sei una di queste

Poi l'ho assimilato, ed è stato

come essere in vetta.
L'aria fredda mi colpisce

ma mi rafforza.



Conclusio - Non troppo convinta

Questa roba è tutta da scartare
Questa roba è tutta da buttare
sono righe da cancellare

sono errori da non dimenticare,

ma ricordare, già lo so, mi farà male
Non mi resta che digievolvere e dunque
cambiare in meglio.





lunedì 10 novembre 2008

Repubblica indipendente della mia mente

I Non un'idea buona sono usciti con un nuovo album che non cagherà di nuovo nessuno ma contenti loro, contenti tutti. Stavolta si parla prevalentemente di ginocchia sbucciate e malattie adolescenziali.




La linea non c'è
"...Fedeli alla linea la linea non c'è
Fedeli alla linea la linea non c'è..."
Devo stare attento a non perdermi nel più bieco opportunismo
nel non far pendere la bilancia dalla parte del materialismo
a non piegarmi al sensazionalismo
a non semplificarmi le cose col nichilismo
a non sostenere il mio narcisismo

Il limite è il limite umano
la legge non è il minimo umano

quand'è conoscenza ?
quand'è costrizione ?
le spalle dei giganti ci sono ci sono forse scomode ?
ritiriamoci nella chimica,
ritiriamoci in una chitarra cinica
ma piuttosto iniettiamoci la scienza
piuttosto iniettiamoci la scienza

è tutto atomi
e collezione di francobolli
fedeli alla linea, la linea non c'è
fedeli alla linea, la linea qual è?
fedeli alla linea, la linea dov'è?
fedeli alla linea, la propria.

Questa città è fatta di supermercati
Scivoleremo sulle casse dei supermercati
e non servirà a niente la nostra esperienza sul tapis roulant.
Racconteremo aneddoti di quando eravamo
alle casse dei supermerctai con le nostre madri pazienti.
Scapperemo prima o poi da questa città fatta di supermercati?
Ci faremo mancare le rotatorie,
le rotatorie dei nostri percorsi
lo chiamano destino, percorso divino.
io so solo che scivoleremo sulle casse dei supermercati finchè non scapperemo.

Fugace apparizione della vergine maria
Ecco, godiamoci il momento
non facciamo pressioni
sgammo sgammo, con due emme cazzo (con due emme cazzo)
occhio la polizia occhio
occhio
godiamoci il momento non facci...

a questo punto diciamocelo

Facciamoci fare le analisi dalle madri puttane
sangue e urine, incrociato

sognamo di risultare
cavalli dopati
ma siamo agnelli da macello
siamo agnelli
(sgammo sgammo sgammo)


Prendiamola semplice

Eliminiamo le costrizioni

eliminiamo le regole non scritte
eliminiamo i problemi
prendiamola semplice
prendiamola semplice .

Affrontiamo la vita senza bigliettini
Voglio spaccarmi la testa contro il lavandino ,
c'è scritto dolomite
sarà duro abbastanza
per lo scopo a cui l'ho prefisso
I condomini sono troppo larghi
per essere ridipinti
noi siamo troppo larghi

per ridipingerci
le cadute di stile
le volte che non mi sono mosso
per non tornarmene presto indietro
e allora ricordi il sangue delle ginocchia sbucciate
l'asfalto ci
grattuggiava severo
Non siamo capaci di esprimerci
e finiamo schiacciati dalle cose

che abbiamo creduto piccole

e allora la nostra età ci passa sopra

la nostra mancanza d'esperienza

e dalle scarpe bucate entra solo

l'acqua delle pozzenghere

che non hanno nulla da
dirci
e i piedi si fanno freddi

per farsi simpatici anche i pavimenti
quando pure le caldaie scioperano

quando i termostati implodono

e riempiremo i fossi della francia del nord
e riempiremo i fossi della francia del nord
odoreremo i campi vicini
e
faremo congetture sulle stelle
e i loro pianeti

affrontando la vita senza bigliettini

affrontando la vita con i piedi freddi


E alla fine dei campi di grano inquinati cosa c'è?

Capisci perchè non mi sono
legato a te con la nostra corda poco spessa?
Senti che quello che diciamo non avrà alcun senso e nessun peso?
Tocchi il vuoto in cui siamo dentro?
Vedi che siamo distanti
un centimetro di vetro infrangibile?
Sai che hai da raccontarmi un
sacco di cose?
Noti che devo apprendere
da te?
Conosci chi sono?
Alla fine non è questione di brillare nello stesso momento e nient'altro?
Non credi che finiremo per dimenticarci del sentito e ricordarci del fatto?
Pensi che abbiamo sbagliato?
Provi che hai fatto tutto
il bene che potevi farmi?
Dettami le regole ancora una volta
Non sai che ti sto già dedicando le canzoni
per quando io sarò ancora qui e tu più in là?
Alla fine non è questione di brillare
nello stesso momento?
Alla fine non è questione di brillare
nello stesso momento?
Che profumo hanno i fiori della tua finestra?
Che colore ha l'acqua di casa tua?

E alla fine del giro qua attorno cosa c'è?
E al termine della strada che
cartello hanno posto?
Riempirmeo mai
il cerchio che abbiamo disegntato?
E alla fine dei campi di grano inquinati
cosa c'è?
Alla fine non è solo questione di brillare
nello stesso momento?


Il sarcasmo non provoca orgasmo

seghe troppe seghe
mentali
e non
seghe troppe seghe
mentali
ma soprattutto non

ora il silenzio fa tremare i vetri delle finestre
disciolgo le aspirine acide nello stomaco
stretto in una morsa
mi sento stretto in una morsa
perdonerai gli errori, gli orrori

io non me li perdonerò
buttiamoci sul momento
ghigliottiniamoci con le persiane
infuochiamo gli spiriti senza fare male
senza farci male
smettila di parlare avvicinati un bel po'


giro in torno al discorso
scattare foto con la mente
un bel loop da mandare all'infinito
non l'ho senitito mai solo adesso
il tuo suono è imperfetto
ma pure il frigo riflettendo la luce
dà un arcobaleno
sbucciamoci le ginocchie
sull'asfalto ruvido

riempiamo i vuoti lasciati
con fazzoletti
senza farci male
smettila di parlare avvicinati un bel po'
le zampe delle zanzare narcotizzate
prenderanno il nostro fuoco
le vene del tuo braccio disadattato
hai sciolto i tuoi capelli
l'aria si rilassa e si elettrizza

con le scintille del pile al buio
accenderemo
fuochi per grigliare le nostre carni insieme
smettila di parlare avvicinati un bel po'


Rep.indip.della mia mente

Dopo anni anni di errori
dopo averla presa
presa semplice
facciamo imbracciare i fucili

i fucili ai nostri neuroni

Mi dichiaro indipentente

non sarà facile ma

Mi dichiaro indipendente

dal materiale

dal conforme

dall'anticonforme soprattutto
soprattutto quest'ultimo


non sarà facile ma

Mi dichiaro indipendente

Mi dichiaro indipendente

ora deporrò il fucile

non sarà facile ma
Mi dichiaro indipendente

Mi dichiaro indipendente


Rimarrà il segreto di stato

su quello che provo
per te,
almeno per un altro poco.


Sono storto
Un suono distorto
un suono contorto

sono distorto

sono contorto
Un suono distorto
un suono contorto

sono distorto
sono contorto
Uah!
Crollano le borse

crollano le borse dei miei occhi
un suono distorto
suono contorto

sono distorto
sono contorto
un suono distorto
suono contorto
sono distorto
sono contorto
Uah!
Crollano le borse
Crollano le lacrime dai nostri occhi
un suono.

Bella ma borghese
La primavera è sbocciata
lo noto dal tuo viso

il tuo dolce sorriso
le discussioni ma parli e non ascolti?
fai parte degli ascolti

e farai la tua carriera

come se adesso contasse

anche se adesso non conta niente

Ti godrai l'estate

lo so perchè ami abbronzarti
la tua missione più importante

mentre le sirene e gli allarmi
cadranno
nel vuoto
da cui provengono

nel vuoto da cui provengono

ma quando cadrai dall'albero
quando cadrai dall'albero
perderai tutto il tuo colore
tutto il tuo colore

tutto il tuo colore

quando cadrai dall'albero
tutto il tuo colore

perderai
tutto il tuo colore
e allora.
che farai?

Il fuoco d'artifico perfetto
Tra tutte le cose accadute

ricordo quando Ti ho fatto sorridere
artificialmente,
è stato il momento migliore
perchè il più vero e sintetico;
ha irradiato il mare
e io volevo essere lì
dov'ero.

Ora prendiamoci il diabete
Adesso non piangere

l'ombrello che ti ho fatto
con i rami e la tela che avevo

non può coprirti dalla pioggia

che autoproduci


Tranquilla, risparmierò gli archi

anche stavolta
ma non risparmierò le mie gambe
le spremerò per giungere da te
quando ne avrai bisogno
che piove sempre
quando hai bisogno di me

perchè se tutto quello
che ho
è dirti quello che sei
forse hai anche ragione nel dire

che è tutto quello che credo di avere
ma le parole si perdono

come noi fra cinque minuti

quando saremo di nuovo soli
ma sorrideremo alle strade
che non conosciamo
l'istinto ci guiderà a casa
lo stesso istinto che ha fatto noi

facendoci scordare le barriere che avevamo costruito
è tutto quello che ho

Adiè(non so come si scrive cazzo)
Addio, a domani
a sguardi che hanno da dire
a sguardi insomma più seri
a notti dove non c'è lo smog e si vedono le stelle

Addio, alle prossime cose dette ma non pensate
al nostro essere innopportuni

alle nostre scelte di non scegliere
addio a domani

e ai cosa faremo domani

Addio, adesso che è uscito il sole
addio, adesso che c'è l'acqua calda
addio, nel momento migliore
lo spezziamo per poi sentircelo dentro
in un tempo spezzato che gira fino
all'infinito
o almeno lungo come la notte

addio, adesso che lo stomaco chiede l'autonomia
dal momento che
in amore si contorce per noi
e si contorce per noi

Addio, a domani
sperando di contorcerci lo stomaco
adiè, adiè, adiè.

venerdì 26 settembre 2008

Non un'idea buona

E' fresco di stampa questo album, Non un'idea buona(tipico caso di omonimia tra band e album), e già si sa che ne venderà davvero poche di copie. Qui sotto la copertina e le due track list diverse. Più sotto le lyrics, più sotto il delirio.
KILOKAL
Ho conficcato la mano nella pancia
l'ho trovata vuota
non che sia magro ma questo
spiega solamente
il tonfo che ho sentito quando
ti ho rivista dopo tanto.

ABBASTANZA LUNGA
la nostra vita vuota
la nostra vita vuota
la nostra vita vuota

i diciasette anni che
sono passati erano lunghi
cosa fare questa sera
come sfruttare il sole
di questo pomeriggio
come vestirci
come sentirci
queste cose le subisco
tu sei libera di
attacarti ad esse
io sento che la vita
la nostra vita vuota
la nostra vita vuota

provo la volontà
di volerne di più
volerne di più
volerne di più

completami come puoi
andrà comunque bene
ma lascia la borsa
e ascolta il vento leggero
assumere un suo senso
e suggerirci
che la vita non è
vuota o piena
ma leggera come la maglia
che vesti e che ti rende
bella senza un motivo
e io lo accetto
per potermi accettare
e capire che pure
soffrire ha il suo
piacere che pure quello
che crediamo si può
svuotare di senso

completami come puoi
andrà comunque bene
ma lascia la borsa
e ascolta le esplosioni
nucleari nello spazio
assumre un loro senso
e suggerirci
che la vta non è
vuota o piena
ma esplosa come il sorriso
che indossi e che ti rende
bella senza un motivo
e io lo accetto
per potermi accettare
e capire che pure
morire è un nostro
dovere che pure quelli
che amiamo si sentono
mancare di peso

BRICOLAGE
Dell'adolescenza
ricorderò quando
c'arruolammo volontari
nell'esercito dei
perdenti
e le nostre risse inutili
le nostre bugie
le nostre cose stupide
il nostro non sapere
che fare
il non non riuscire
a pensare
mentre la scritta brico
vegliava dall'alto
sulle nostre teste
sulle nostre birre
sulle nostre vite

PIOGGIA DI STELLE
Cazzo
Tradurrò generale in inglese
tradurrò i miei buoni propositi in
catastrofi
Sono egoista e non penso al gruppo
ma cazzo. dici stronzate.
Non esistono momenti seri, esistono
tempi morti, qualcuno li dovrà pure
ammazzare, non esistono momenti divertenti
scherzerò, ti prenderò in giro
si lo so. non capirete non afferrerete
ma l'amore, ha qualcosa di più del sarcasmo.
Io non lotterò, non sono pagato per farlo.
faremo delle scelte
ma vivremo veloci e muoriremo giovani
o qualcosa del genere.
Cazzo
il mondo non lo cambierete cazzoni.
Nel giusto ho visto spesso le
cose più sbagliate, nel male solo le più sballate ma
non sto parlando di significati
canonici.

VOTARE SI AL REFERENDUM ABROGATIVO
Ho detto no ai maglioni
come sciarpe
alle maniche come cinture
alle ragazze vestite di rosa
Quando avevo 7 anni ho
detto no al senso della vita
ed è l'unica cosa che ho
fatto per bene
nella mia infanzia perdente
anche se al tempo me
la cavavo meglio di adesso
Ora dico si agli spari
che mi vengono addosso
la corazza di keflar ed amianto
protegge il mio busto
I libri di scuola pesano
come i nostri errori ma
stiamo imparando a sopportarli e
a portarli dietro senza
troppo affanno
Il rimpianto è solo un'illusione
tra illusionisti ed illusionati
mi schiero con i secondi
non prima di aver sciolto
i dubbi del caso
i nodi che vengono alla spazzola che non uso
ho detto no ai miei capelli lunghi
i miei occhi cercano i tuoi
una volta trovati lasciali
cullarsi senza proferire parole
lasciali cullarsi
che sanno come fare
che loro sanno cosa dire

RUTHERFORD
Ti farò da schermo
per le radiazioni
che comunque, lo so,
ti colpiranno
Troppo vuoti i miei atomi
per il tuo corpo pieno
delle tue preoccupazioni
inutili
ma anche un solo secondo in più
ha l'aria di non essere
sprecato
ho prefissato il tuo respiro incerto
che hai dopo le tue cicche
inutili
come mia missione

LO STABILO BOSS E LA SUA INUTILITA' SE USATO MALE
Sarò pronto no non
abbastanza quando
saremo munizioni
per catapulte e ci sentiremo
più inutli di un sasso
e avremo facce sorprese
troppo spesso ci siamo
sottolineati le differenze
con i nostri stabilo boss
mancando di marcare
le profonde somiglianze,
le abbiamo ignorate
mentre esaltavamo le nostre
capacità motorie

TU SEI
Sei la prova
sei la prova effettiva
che che
Garibaldi-aveva-buon occhio
che non si dica
il contrario

ANDIAMO A MINSK
Andiamo a Minsk
a vedere quanto
freddo riesce a tirare
il vento dell'Europa
continentale
Andiamo a Minsk
dove gioca la Dinamo
dove gioca la Dinamo
dove gioca la Dinamo
la Dinamo
Andiamo a Minsk
a scoprire come può
cambiare il comunismo
nella fredda Europa
continentale
Andiamo a Minsk
a conoscere le
periferie operaie
nella fredda europa
continentale
Andiamo a Minsk
a vedere quanto
freddo riesce a tirare
il vento dell'Europa
continentale

ROMA AETERNA
Tutti i tuoi sentimenti
da cui sviluppi
relazioni e pentimenti
partono dai tuoi valori
e non valori
che si amalgamo col
tuo vestito costoso
vuoi stare distante dalle dipendenze
ma sei dipendente
dai soldi
dei soldi
le tue vene snob
il tuo essere nel giusto
scegli il momento giusto
per smettere di fare squilli
ed essemmesse con parentesi
e punteggiatura
e fammi un segnale di fumo
quando finirai e finirete
di essere utili come
quel libro verde di latino
su cui ho
sputato

ROTAZIONE TRIENNALE
Ogni quadrimestre
quattro lune piene
è il ciclo della vita
che scorre senza chiedere indicazioni
come il torrente in cui bagnammo i piedi
solo in piena e giù imperterrito dalla montagna
quindi non ci contare
non si fermerà per una birra
nel tuo preferito locale
La rotazione triennale
la rotazione triennale
vecchia ma idea geniale
non la applicano nel campo
da baseball enorme dietro
casa mia
coltivano brocchi e non broccoli
coltivano speranze e in taluni casi
disperati
ma rubare una base in C1
deve essere come avere l'idea giusta
ed è per questo
che vorrei battere io nel
prossimo turno
al prossimo inning
non un'idea buona
di fronte ai cantieri
di fronte alle usurpazioni
di fronte ai monumenti
nulla da dire
non un'idea buona
non un'idea buona
sotto il brico
quasi di fianco al futuro
dietro al banco
non un'idea buona